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LE NOSTRE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

QUALE DEPURATORE SCEGLIERE?

Non c’è una risposta valida per tutti. La scelta della tipologia di prodotto può variare in base alle esigenze specifiche e dalle caratteristiche dell’acqua rilevate nella tua zona. Per questo motivo, previo appuntamento, un nostro tecnico effettuerà un’analisi completamente gratuita dell’acqua del tuo rubinetto e ti consiglierà, in base alle tue richieste specifiche, le migliori soluzioni per permetterti di risparmiare e guadagnare in salute.

COSA SERVE PER INSTALLARE UN ADDOLCITORE D’ACQUA?

Servono solo quattro elementi fondamentali: una presa elettrica, il contatore dell’acqua, lo scarico ed un tecnico specializzato che si occuperà dell’installazione. In ArteAcqua ti garantiamo l’installazione totalmente gratuita.

PER INSTALLARE UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO DELL’ACQUA È NECESSARIO FARE LAVORI DI MURATURA?

Tutti le soluzioni firmate da ArteAcqua non richiedono alcun intervento di muratura. Un nostro tecnico specializzato effettuerà l’allacciamento alla rete idrica di casa, del tuo ufficio o ristorante, attraverso una diramazione sotto il lavandino. L’installazione è completamente gratuita.

 

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER EFFETTUARE L’ALLACCIAMENTO?

L’allacciamento delle soluzioni ArteAcqua richiede al massimo un paio d’ore. Il nostro tecnico specializzato effettuerà le lavorazioni necessarie per garantirti un’acqua pura da bere e per cucinare.

 

È POSSIBILE SOTTOSCRIVERE UN CONTRATTO DI NOLEGGIO PER LE SOLUZIONI ARTEACQUA?

Le offerte di noleggio sono riservate a tutti i possessori di Partita IVA: uffici, ristoranti e liberi professionisti. Per gli impianti domestici è possibile sottoscrivere un finanziamento, a tasso zero.

QUANTO COSTA INSTALLARE UNA SOLUZIONE DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE?

Il costo varia in base alla tipologia di prodotto scelta. Si parte da un minimo di 20,00 euro al mese, con soluzioni a tasso zero o a noleggio per chi dispone di Partita IVA. Un importo decisamente inferiore rispetto al costo di acquisto mensile delle normali forniture d’acqua.

COSA SI INTENDE PER ACQUA DURA O ADDOLCITA?

La durezza dell’acqua è definita in base alla quantità totale di calcio e magnesio disciolti in essa. Un’elevata concentrazione di questi cationi può produrre elevate quantità di calcare. I valori di durezza consigliati per le acque potabili sono compresi tra 15 e 50 gradi francesi, mentre da 1 a 15 le acque sono definite dolci e dai 20 in sono classificate come dure. Il grado francese classifica una concentrazione di carbonato di calcio pari a 10 mg/L.

DA COSA È COMPOSTA L’ACQUA CHE BEVIAMO?

L’acqua consumata quotidianamente è composta da molecole di idrogeno ed ossigeno in rapporto 2:1, più una serie di ioni e gas in essa disciolte che possono essere più o meno benefici per l’organismo umano a seconda delle concentrazioni e della loro stessa natura.

È VERO CHE L’ACQUA OSMOTIZZATA NON HA SAPORE?

È vero, l’acqua soggetta a trattamento di osmosi non ha alcun sapore, a differenza dell’acqua imbottigliata in plastica che può avere un gusto rilasciato dalla stessa bottiglia.

L’ACQUA DEL MIO RUBINETTO È INQUINATA?

L’inquinamento dell’acqua del rubinetto dipende dalla zona in cui si abita e dalla costanza di manutenzione del proprio impianto idrico.

PERCHÉ TRATTARE L’ACQUA DEL RUBINETTO SE È POTABILE E CONTROLLATA?

Il gestore dell’acquedotto della propria zona di residenza assicura acqua potabile fino all’attacco delle condutture. Per questo motivo, possiamo dire che il controllo della rete idrica può essere considerato parziale. Inoltre, alcune sostanze utilizzate per la potabilizzazione rendono l’acqua poco gradevole al gusto. Un trattamento di depurazione permette di utilizzare l’acqua con più tranquillità e con maggior consapevolezza per la salute e l’ambiente.

 

QUAL È L’IMPATTO AMBIENTALE DATO DAL CONSUMO DI PLASTICA?

Ogni anno l’uomo produce circa 240 milioni di tonnellate di plastica, di cui fanno parte gli 11 miliardi di bottiglie d’acqua consumate solo in Italia. Solo il 3% del materiale plastico mondiale viene effettivamente riciclato. Considerato che una bottiglia di plastica impiega circa 450 anni per degradarsi nell’ambiente, possiamo dire che esiste la seria necessità di abbattere drasticamente il consumo di tali imballaggi.
Una permanenza così lunga di tali polimeri nell’ambiente produce un costante avvelenamento di terreni, acque e cibi e restituiscono conseguenze devastanti per l’intero Pianeta.

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